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Saturday, November 21, 2009

Una carta archeologica ricercabile della Palestina (6950 siti)

CropperCapture[3].jpgDopo due anni di intensi negoziati e ricerche sono stati messi sulla carta da archeologi americani, israeliani e palestinesi, circa 7000 siti storici della Terra Santa. Certe informazioni erano state tenute segrete dalle autorità militari israeliane per decine di anni!
La risultante mappa si può vedere, ricercare, ingrandire ecc. nel sito dell’ Università della California (USC) con l’interfaccia di Google Map.

Monday, December 8, 2008

Google Maps e la collezione di Carte del “Palestine Exploration Fund” (ca. 1880)

Nell’ambito del progetto DAAHL (Digital Archaeological Atlas of the Holy Land), servito dal California Institute for Telecommunications and Technology (Calit2), UC San Diego, tra le varie novità offerte ce n’è una veramente sorprendente.

Si tratta di una combinazione della moderna tecnologia presente in “Google Maps” con la ricerca storica espressa nelle carte prodotte dal Palestine Exploration Fund da Claude R. Conder e dalla sua équipe del British Ordnance Survey negli anni '1870 e '1880. Queste carte ormai classiche contengono più di 10000 nomi di località, e sono una risorsa di grande importanza per il periodo Turco in Palestina. Il GAIA Lab della Arizona State University ha convertito i 27 fogli in più di 50000 pezzi che sono stati integrati nella interfaccia interattiva di Google Maps con le solite caratteristiche di navigazione e zoom.






Vista generale della parte centrale della zona interessata alle carte del Palestine Exploration Fund (1880 ca.).








Ingrandimento della regione immediatamente a sud di Gerusalemme (Al-Quds), fin quasi a Betlemme.

Wednesday, October 29, 2008

David Roberts pittore digitalizzato

È possibile vedere on line, in discreta risoluzione (1024x817 px), la raccolta completa delle famose cromo-litografie del pittore inglese David Roberts sulla Terra Santa, disegnate nel 1839 e pubblicate nel 1842, nella raccolta della Library of Congress. Digitare: "david roberts holy land". Risultato: 127 immagini. Cerca il soggetto desiderato, clicca sul titolo, clicca sull’immagine piccola nella nuova pagina, clicca di nuovo su: “higher resolution version", registra col nome.
Esempio:

David Roberts, [Calvary] Jerusalem April 10th 1839

Wednesday, October 15, 2008

Lo sviluppo di Gerusalemme nei secoli: popolazione e superficie

 




Basato su: Shanks H., Jerusalem, New York 1995, p. 123 - cf. S. Loffreda, Topografia di Gerusalemme, 1998, p. 10).

Tuesday, October 14, 2008

Chi ha dominato il Medio Oriente nel corso della storia?

Egiziani, Assiri, Babilonesi, Persiani, Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Franchi, Turchi, Europei, Americani… Seguendo questo link (Imperial History of the Middle East) vedrai passare 5000 anni di storia in 90 secondi. Si può scaricare anche il file in differenti formati.

Tuesday, March 18, 2008

Fonti topografiche su Aelia Capitolina

 
La fondazione di Aelia (città romana) in luogo di Gerusalemme (città ebraica) segnò una svolta determinante nella storia della Città Santa.

Cronicon Paschale, a.119 d.C. (PG 92, 613-616)
Consolato II di Elio Adriano Augusto e Rusticio. Durante il loro consolato, siccome i giudei tumultuavano, venne Adriano in Gerusalemme e prese prigionieri i Giudei … Quindi demolendo il loro santuario che era in Gerusalemme, costruì due bagni pubblici, un teatro, un edificio a tre nicchie, un tetraninfeo, un dodecapilo, che prima era chiamato la “gradinata”, e una piazza quadrata. Inoltre divise la città sotto propri capi-quartieri a ciascuno dei quali era assegnato un quartiere, e ancora oggi ogni quartiere è chiamato con il nome di quel capo-quartiere. Finalmente impose alla città il suo nome, chiamandola Èlia, giacché egli si chiamava Elio Adriano.


Epifanio di Salamina, De mensuris et ponderibus 14 (PG 92, 613-616)
[L’imperatore Adriano (117-138 d.C.) durante il suo viaggio in Oriente] trovò Gerusalemme completmente rasa al suolo e il tempio di Dio calpestato, ad eccezione di alcune poche case e della chiesa di Dio che era piccola. È là dove i discepoli erano saliti nella sala superiore al loro ritorno dal monte degli Olivi, quando il Signore fu assunto in cielo. Infatti si trovava costruita in quella parte del Sion che era stata risparmiata dall distruione, cioè una parte delle case sparse qua e là sul Sion e sette sinagoghe che sole rimasero al Sion, come tuguri. Una di esse rimase fino al tempo del vescovo Massimo (333-348) e dell’imperatore Costantino (306-337), come una capanna nella vigna, come sta scritto.



Bibliografia:
D. Bahat, The Illustrated Atlas of Jerusalem, Jerusalem 1990.
F.-M. Abel, “Histoire monumentale de Jérusalem, de Titus à nos jours”, Jérusalem nouvelle, 875-902

Saturday, February 16, 2008

Inizio del corso: II semestre 2008

**Archeologia paleocristiana. Gerusalemme nella tradizione cristiana antica. Prime comunità cristiane a Gerusalemme: storia, tradizione e archeologia. Gerusalemme come apparve agli occhi dei suoi antichi abitanti, così come a quelli dei pellegrini e visitatori cristiani anteriori al quinto secolo.

    Bibl.: M. Küchler, Orte und Landschaften der Bibel, Band 4,2: Jerusalem. Ein Handbuch und Studienreiseführer zum Heiligen Stadt, Göttingen 2007; G. Bissoli (a cura di), Gerusalemme realtà sogni e speranze, Jerusalem 1996; L.J. Hoppe, The Holy City. Jerusalem in the theology of the Old Testament, 2000; M.C. Paczkowski, “Gerusalemme negli scrittori cristiani del II-III secolo”, LA 45 (1995) 165-202; J. Wilkinson, Jerusalem as Jesus knew it, London 1982 (ed. francese 1981; italiana 1981,1999; spagnola 1990); L.-H. Vincent - F.-M. Abel, Jérusalem: Recherches de topographie d’archéologie et d’histoire. Tome second: Jérusalem nouvelle, Paris 1914-1926.

    E. Alliata

Jerusalem Time

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